L'ARTE È UNA FATICA INUTILE

Francesca Petrolo

Francesca Petrolo

Artista e musicista, trombonista, cresciuta sulla sponda magra del Lago Maggiore, milanese di nascita.

Allieva di Luciano Fabro, sviluppa una pratica che intreccia memoria e materia, cercando in ogni progetto di raccontare una storia, di restituire vita a ciò che è stato, di offrire una nuova possibilità al passato. Da qui nasce il suo interesse per il restauro, inteso come gesto di cura e di ascolto.
Nelle sue installazioni predilige materiali fragili, effimeri, destinati a trasformarsi, sapone, tessuto, carta, come testimonianza della caducità della vita e della sua bellezza transitoria. La sua ricerca è una meditazione sul tempo, sulla dissolvenza e sulla possibilità di rinascita.
Anche nella musica questa tensione si ripete: l’improvvisazione diventa spazio di libertà, accadimento, presenza nel momento. Come nei quadri di Artemisia Gentileschi, ogni suono nasce da un racconto, da un’esperienza incarnata.

Per il progetto L’arte è una fatica inutile, Francesca Petrolo è ideatrice, insieme a Umberto Cavenago, e figura simbolica: madrina di Ercole, la scultura che per anni ha vegliato su di lei sotto il portico di casa, a Ticinallo, mentre correva in bicicletta con la sua banda di cugini. Oggi, in questo progetto, quel legame si riattiva come un dialogo circolare tra passato e presente, dove l’opera diventa compagna di viaggio e custode di un intreccio di infanzia, memoria e arte.

Pascoli domestici per la 7ª fatica

Diodoro Siculo scrive che Eracle, nella settima fatica, portò il Toro di Creta nel Peloponneso, salendogli sul dorso e attraversando il mare, fino a condurlo da Euristeo; questi, infine, lo liberò. Così il Toro di Creta vagò per tutta l'Arcadia, attraversò l'Istmo di Corinto, per poi giungere a Maratona e devastarne gli abitanti.
Spostamenti… il toro cretese come simbolo di bellezza da possedere o da cui essere posseduti. Ora Eracle è sdraiato, momentaneamente non più nella sua posizione di forza per poter prendere il toro per le corna. E il toro di Minosse non è quello distruttore e luciferino che abbiamo conosciuto.
Nel mio lavoro voglio produrre uno spostamento, una riflessione su cosa rappresentano per noi gli oggetti: forieri di memorie, feticci rassi-curanti.
Così i bovini scendono dallo stesso luogo donde proviene Eracle per rassicurarlo, ma come il toro cretese sono nomadi e proseguiranno in altri luoghi dove verranno "catturati" da padroni temporanei; pascoleranno su altri comò.
Francesca Petrolo
Immagine 1
Immagine 2

Contemporary Jazz Band from Milan
Preview of Freeda Quartet's first album “Suites for Artemisia“.


Artisti

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Ogni incontro si configura come un dispositivo di scambio: Ercole è la soglia, il suo corpo la materia, il restauro lo sfondo. Attorno a lui si raccoglie una comunità effimera, nata dal fare, dal tentare, dal condividere. Ercole custodisce la forza di una memoria che resiste, e in questo processo la conoscenza si forma nel gesto e nella relazione.
Civico Museo Parisi Valle
Via Leopoldo Giampaolo, 1
Maccagno con Pino e Veddasca, Varese, Italia
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