L'ARTE È UNA FATICA INUTILE

Sessione tecnica No.2

Gel polivinile acetato e borace (PVA)

La seconda sessione tecnica dedicata alla cura dell’eroe ha impegnato Elena Astolfi, Francesca Petrolo e Franco Sartori nella predisposizione dell’intervento di pulitura dell’artefatto ligneo. L’incontro si è finalizzato alla sperimentazione di un primo test di pulitura e alla progettazione del prossimo intervento, da condividere con gli artisti della comunità.
Con tamponi dall'aspetto gommoso che non hanno cessioni di acqua si asporta lo sporco superficiale dalla pellicola pittorica.
Nel restauro il gel a base di polivinilacetato e borace (PVA–borace) viene impiegato come sistema di pulitura a elevato controllo, particolarmente indicato per superfici sensibili quali legno, materiali policromi e superfici pittoriche. La reazione tra il polimero e il borace consente di ottenere un gel idrofilo coeso ed elastico, capace di veicolare soluzioni acquose limitandone la penetrazione nel supporto.
L’impiego del gel permette di modulare con precisione sia il tempo di contatto sia l’azione pulente, riducendo il rischio di dilavamento degli strati originali e di migrazione dei contaminanti all’interno del materiale. Il prodotto viene applicato localmente, lasciato agire per un tempo controllato e successivamente rimosso meccanicamente, spesso asportando contestualmente lo sporco e i depositi superficiali. Eventuali residui vengono eliminati mediante tamponatura o risciacquo controllato.
Il gel PVA–borace risulta particolarmente efficace nella rimozione di sporco coerente, particellato atmosferico e sostanze alterate, offrendo un buon compromesso tra efficacia e sicurezza operativa. Il suo utilizzo deve essere sempre preceduto da test preliminari, con attenzione al pH e alla compatibilità con i materiali costitutivi dell’opera, al fine di garantire un intervento selettivo, reversibile e rispettoso delle superfici originali.
The PVA gel pad on the sculpture of Ercole
Il tampone di PVA
Dark gel applied to the toe of Ercole
L’applicazione del prodotto sul terzo dito del piede della scultura lignea è stata eseguita in modo localizzato e controllato, tenendo conto della ridotta sezione dell’elemento e della maggiore vulnerabilità del supporto
Vinyl resin injected with a syringe into the wood of Ercole
Applicazione della resina vinilica sul legno della statua di Ercole
Il consolidamento viene effettuato con applicazioni controllate del prodotto diluito, permettendo al legno di assorbirlo gradualmente. L’eccesso viene rimosso tramite tamponatura per evitare residui superficiali, garantendo così stabilità e leggibilità delle forme.
Filled gaps in the wood of the sculpture Ercole
Alcune lacune che favorirebbero l’accumulo di sporco vengono stuccate
Elena Astolfi and Franco Sartori beside Ercole
Elena Astolfi e Franco Sartori
Clear hydrophilic gel in the palm of a hand
Il gel idrofilo permette di modulare con precisione l'azione pulente
PVA gel pad on the face of Ercole
Syringe work on a crack in the surface of Ercole
Franco Sartori, Elena Astolfi and Francesca Petrolo during cleaning tests
Franco Sartori, Elena Astolfi e Francesca Petrolo durante i primi test di pulitura

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Each encounter is constructed as a device for exchange: Hercules is the threshold, his body the material, the restoration the backdrop. Around it, the possibility of a confrontation that becomes knowledge. An ephemeral community that is generated in the act of doing, in the obstinacy of trying.
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