Il progetto L’Arte è una fatica inutile continua il proprio attraversamento del mito con la sesta fatica: Disperdere gli uccelli del lago Stinfalo, prevista domenica 24 maggio 2026 al Civico Museo Parisi Valle di Maccagno.
Non si tratta di una messa in scena del racconto classico, né di una sua attualizzazione narrativa. Il mito viene assunto come struttura operativa, come campo di tensione entro cui fare emergere pratiche, relazioni, azioni e derive. Le dodici fatiche di Ercole diventano così un dispositivo di lavoro: una sequenza di prove che attivano il corpo collettivo dell’arte, mettendo in crisi la distinzione tra produzione, cura, conservazione e presenza.
L’intero progetto si costruisce attorno alla figura di un Ercole vulnerabile, sottratto alla monumentalità eroica e ricondotto a una dimensione instabile, esposta, quasi processuale. Il restauro non agisce come semplice pratica conservativa, ma come esercizio di relazione; la cura diventa un atto di negoziazione continua tra materia, tempo e comunità.
La sesta fatica prende forma a partire dagli uccelli del lago Stinfalo: presenze metalliche, rumorose, invasive. Non più creature mitologiche da combattere, ma immagini di una perturbazione permanente. Il loro volo interrompe l’ordine dello spazio e introduce una condizione di instabilità diffusa. La dispersione diventa allora un gesto ambiguo: non eliminazione del conflitto, ma sua propagazione. Attraverso interventi e pratiche condivise, il progetto lavora sul disturbo come possibilità di trasformazione, sull’attraversamento come condizione necessaria per produrre nuove forme di relazione tra corpi, luoghi e linguaggi.
L’evento vedrà la partecipazione degli artisti: Silvia Scanavini, Claudio Benzoni, Massimo De Caria, Gino Lucente.