L'ARTE È UNA FATICA INUTILE

La 12ª fatica. L’incontro con le ombre.

È la più radicale delle dodici fatiche. Questa volta Ercole non deve semplicemente affrontare un mostro: deve varcare la soglia dell’Ade, entrare nel regno dei morti e, soprattutto, riuscire a tornare.

L’ultima prova è un viaggio là dove la forza non basta più. È un confronto con ciò che non ha corpo, con ciò che resta, con la memoria, l’assenza e l’ombra.
Martin Rindlisbacher, Roberto De Luca e Francesco Micieli si cimenteranno in un progetto performativo dal titolo:
Parola-Segno-Immagine = Suono
Dovevano essere in tre per risolvere la stessa impresa erculea. De Luca, Micieli e Rindlisbacher, nella loro interpretazione artistica della dodicesima fatica di Ercole, cercano un legame tra immagine, parola e segno che possa trasformarsi anche in suono.
Nel suono del lavoro degli schiavi. Ercole non era solo un semidio, ma è stato più volte schiavo e ha dovuto svolgere lavori che avevano solo lo scopo di punirlo. Il cane Cerbero viene catturato con l’unico scopo di dimostrare che lo schiavo Ercole è in grado di portare a termine questa missione, per poi riconsegnarlo incolume nel mondo delle ombre.
Questa "fatica inutile" è il punto di partenza della performance dei tre artisti. Immagine, parola (qui come manifesto delle ombre) e segno attendono il suono, che, come nelle antiche canzoni di lavoro, dovrebbe portare una sorta di liberazione interiore.

I partecipanti

Ogni incontro si configura come un dispositivo di scambio: Ercole è la soglia, il suo corpo la materia, il restauro lo sfondo. Attorno a lui si raccoglie una comunità effimera, nata dal fare, dal tentare, dal condividere. Ercole custodisce la forza di una memoria che resiste, e in questo processo la conoscenza si forma nel gesto e nella relazione.
Civico Museo Parisi Valle
Via Leopoldo Giampaolo, 1
Maccagno con Pino e Veddasca, Varese, Italia
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