Calendario
- Data da definire, 2026
La 12ª fatica. L’incontro con le ombre.È la più radicale delle dodici fatiche. Questa volta Ercole non deve semplicemente affrontare un mostro: deve varcare la soglia dell’Ade, entrare nel regno dei morti e, soprattutto, riuscire a tornare.L’ultima prova è un viaggio là dove la forza non basta più. È un confronto con ciò che non ha corpo, con ciò che resta, con la memoria, l’assenza e l’ombra.Martin Rindlisbacher, Roberto De Luca e Francesco Micieli si cimenteranno in un progetto performativo dal titolo:Parola-Segno-Immagine = Suono - Domenica 13 settembre 2026
La 2ª fatica. Uccidere l'Idra di Lerna con Giuseppe Buffoli, Carlo Dell'Acqua e Clara Bonfiglio
Ercole ha superato la prima prova. Ma le fatiche, si sa, non finiscono quando si crede di aver risolto un problema. La seconda è forse ancora più insidiosa.A Lerna lo aspetta l’Idra: una creatura che sembra moltiplicarsi proprio nel momento in cui si tenta di eliminarla. A ogni testa recisa ne ricrescono altre. La forza, da sola, non basta più.Domenica 13 settembre, dalle ore 15:30, al Civico Museo Parisi Valle di Maccagno, saranno Giuseppe Buffoli, Carlo Dell’Acqua e Clara Bonfiglio a misurarsi con la seconda fatica.Tre artisti, tre interventi, tre modi di affrontare un problema che, invece di lasciarsi risolvere, continua a generare nuove possibilità.Nel corso della giornata giungerà inoltre a compimento l’intervento di Francesca Petrolo...











- Domenica 9 agosto 2026
Sessione tecnica No. 3
L’intervento di restauro ha interessato la pulitura, il consolidamento e la ricomposizione del manufatto.Le superfici sono state trattate con gel a base di borace per la rimozione controllata dei depositi, preservando la materia originale.Le porzioni lignee degradate sono state consolidate con resina vinilica per recuperarne coesione e stabilità.Le lacune e le discontinuità sono state successivamente stuccate, ripristinando la continuità superficiale.È stata infine ricollocata e incollata nella sede originaria una porzione lignea del secondo dito del piede sinistro, verificando preventivamente la corretta corrispondenza dei piani di frattura.






- Domenica 21 giugno 2026
7ª fatica. Catturare il toro di Creta. Con Francesca Petrolo, Ermanno Cristini, e Cesare Biratoni
Per l'appuntamento di Fatica Inutile del 21 giugno, il percorso dedicato alle dodici fatiche di Ercole approda alla settima prova: la cattura del Toro di Creta. Nella tradizione mitologica, il toro inviato da Poseidone a Minosse diventa una forza incontrollabile, un animale sacro trasformato in minaccia, capace di devastare campi, città e confini. Ercole è chiamato non a ucciderlo, ma a dominarlo, affrontandolo senza mediazioni e senza aiuti.




- Domenica, 24 maggio 2026
La 6ª fatica. Disperdere gli uccelli del lago Stinfalo con Silvia Scanavini, Claudio Benzoni, Massimo De Caria e Gino Lucente
Il progetto L’Arte è una fatica inutile continua il proprio attraversamento del mito con la sesta fatica: Disperdere gli uccelli del lago Stinfalo, prevista domenica 24 maggio 2026 al Civico Museo Parisi Valle di Maccagno.
Non si tratta di una messa in scena del racconto classico, né di una sua attualizzazione narrativa. Il mito viene assunto come struttura operativa, come campo di tensione entro cui fare emergere pratiche, relazioni, azioni e derive.L’evento vedrà la partecipazione degli artisti: Silvia Scanavini, Claudio Benzoni, Massimo De Caria, Gino Lucente.







- Domenica 1 marzo 2026
11ª Fatica. I pomi d’oro del giardino delle Esperidi
L’undicesima fatica di Eracle lo conduce ai pomi d’oro del giardino delle Esperidi, un dono prezioso di Gea per il matrimonio di Era, custodito in un giardino segreto all’estremo Occidente. Questi pomi non erano semplici frutti: erano simboli di immortalità e bellezza, protetti da un serpente dalle cento teste, Ladone, e sorvegliati dalle Esperidi, le ninfe figlie di Atlante.








- Domenica 1 febbraio 2026
Sessione tecnica No.2
La seconda sessione tecnica dedicata alla cura dell’eroe ha impegnato Elena Astolfi, Francesca Petrolo e Franco Sartori nella predisposizione dell’intervento di pulitura dell’artefatto ligneo. L’incontro si è finalizzato alla sperimentazione di un primo test di pulitura e alla progettazione del prossimo intervento, da condividere con gli artisti della comunità. - Domenica 14 dicembre 2025
La 3ª fatica. La Cerva dalle corna d’oro
Susanna BaumgartnerLa Cerva dalle corna d’oro rappresenta, tra le fatiche di Ercole, un momento di passaggio: dall’azione eroica alla riflessione morale. Non si tratta più di vincere un nemico o di superare un ostacolo con la forza, ma di misurarsi con il limite, con la necessità di trattenere l’impulso distruttivo per restituire valore alla vita.La cerva, animale sacro ad Artemide, è simbolo di purezza e di bellezza intangibile. Le sue corna d’oro e i suoi zoccoli di bronzo non indicano soltanto una condizione di eccezionalità, ma alludono alla sacralità della natura, alla sua resistenza a essere posseduta. Ercole, nel tentativo di catturarla viva, si trova dunque di fronte a una prova diversa: non l’affermazione della propria forza, ma il controllo su di essa.












- Domenica 2 novembre 2025
Sessione tecnica No.1
La sessione tecnica è un tempo sospeso, dedicato al lavoro e all’ascolto. Restauratori, curatori, tecnici e artisti si ritrovano attorno all’opera come attorno a un corpo vivo: la osservano, la interrogano, ne registrano i silenzi e le resistenze.
Non è ancora il tempo delle azioni o delle fatiche che verranno, ma quello dell’avvicinamento: uno spazio di attesa e di attenzione, dove il gesto si prepara e la conoscenza si costruisce nello sguardo condiviso.









- Domenica 12 ottobre 2025
La 5ª fatica. Ripulire in un giorno le stalle di Augia
Diana Dorizzi durante la creazione di Pleres sul volto di ErcoleErcole ha ripreso a muoversi. Dal silenzio della tenuta Petrolo è stato traslato al Civico Museo Parisi Valle: non una semplice trasferta, ma un passaggio di stato. Il corpo ligneo, dopo secoli di immobilità, si è rimesso in viaggio, attraversando lo spazio come si attraversa un tempo nuovo.Giunto al museo, Ercole è diventato campo d’indagine. Un’analisi del suo stato di conservazione, una pulitura superficiale, l’allestimento di un laboratorio di restauro: non solo gesti tecnici, ma l’avvio di una riflessione collettiva su cosa significhi oggi “curare”. Attorno a lui si è aperto un processo, un cantiere visibile, dove il restauro è anche un atto di relazione, una pratica condivisa.









