L'ARTE È UNA FATICA INUTILE

La 3ª fatica. La Cerva dalle corna d’oro

Gli artisti che hanno condiviso la 3ª fatica sono Susanna Baumgartner, Cosimo Filippini, MicroCollection e Luca Scarabelli

La Cerva dalle corna d’oro rappresenta, tra le fatiche di Ercole, un momento di passaggio: dall’azione eroica alla riflessione morale. Non si tratta più di vincere un nemico o di superare un ostacolo con la forza, ma di misurarsi con il limite, con la necessità di trattenere l’impulso distruttivo per restituire valore alla vita.
La cerva, animale sacro ad Artemide, è simbolo di purezza e di bellezza intangibile. Le sue corna d’oro e i suoi zoccoli di bronzo non indicano soltanto una condizione di eccezionalità, ma alludono alla sacralità della natura, alla sua resistenza a essere posseduta. Ercole, nel tentativo di catturarla viva, si trova dunque di fronte a una prova diversa: non l’affermazione della propria forza, ma il controllo su di essa.
L’inseguimento che dura un anno intero diventa allora una metafora del rapporto tra l’uomo e il mondo: l’uomo che insegue la conoscenza, che cerca di comprendere senza distruggere. La ferita leggera che infligge all’animale è un segno di contatto, non di dominio.
In questa fatica, Ercole abbandona la dimensione mitica dell’eroe invincibile per entrare in quella etica dell’uomo che apprende la misura. La cerva dalle corna d’oro è, in questo senso, un’immagine di equilibrio: l’arte e la conoscenza non come conquista, ma come dialogo, come inseguimento interminabile dell’inaccessibile bellezza del mondo.
Susanna Baumgartner dispone sassolini sul pavimento del museo
Susanna Baumgartner
Rilievo (Ercole) #1 di Cosimo Filippini: segni circolari sul legno
Cosimo Filippini, Rilievo (Ercole) #1, 2025
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78 x 116 cm
Rilievo (Ercole) #3 di Cosimo Filippini: tracce di colore azzurro
Cosimo Filippini, Rilievo (Ercole) #3, 2025
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78 x 116 cm
Rilievo (Ercole) #5 di Cosimo Filippini: fori dei tarli nel legno
Cosimo Filippini, Rilievo (Ercole) #5, 2025
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78 x 116 cm
Rilievo (Ercole) di Cosimo Filippini: cinque stampe sotto la vetrata rossa
Cosimo Filippini
Rilievo (Ercole), 2025
Una sfera nera sul pavimento del museo, Il passo di Ercole di Luca Scarabelli
Luca Scarabelli, Il passo di Ercole, 2025
Elena Astolfi e Franco Sartori esaminano il volto di Ercole
Elena Astolfi e Franco Sartori definiscono le metodologie di intervento integrativo sul volto di Ercole
Il Civico Museo Parisi Valle di Maccagno illuminato all'imbrunire
Rilievo (Ercole) #2 di Cosimo Filippini: pellicola pittorica screpolata
Cosimo Filippini, Rilievo (Ercole) #2, 2025
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78 x 116 cm
Rilievo (Ercole) #4 di Cosimo Filippini: crepe e macchie sul legno
Cosimo Filippini, Rilievo (Ercole) #4, 2025
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78 x 116 cm
Rilievo (Ercole) di Cosimo Filippini lungo la vetrata del Civico Museo Parisi Valle
Cosimo Filippini
Rilievo (Ercole), 2025
Un uomo accovacciato con la sfera nera di Il passo di Ercole
Luca Scarabelli, Il passo di Ercole, 2025
Una donna raccoglie la sfera nera di Il passo di Ercole
Luca Scarabelli, Il passo di Ercole, 2025
Francesca Petrolo legge accanto alla clava di Ercole
Francesca Petrolo legge il testo dedicato a Ercole di Elisa Bollazzi (MicroCollection)

I partecipanti

Ogni incontro si configura come un dispositivo di scambio: Ercole è la soglia, il suo corpo la materia, il restauro lo sfondo. Attorno a lui si raccoglie una comunità effimera, nata dal fare, dal tentare, dal condividere. Ercole custodisce la forza di una memoria che resiste, e in questo processo la conoscenza si forma nel gesto e nella relazione.
Civico Museo Parisi Valle
Via Leopoldo Giampaolo, 1
Maccagno con Pino e Veddasca, Varese, Italia
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